8 commenti su “Viale del tramonto

  1. non saprei dire un film che non sia quantomeno un capolavoro,diretto da Wilder.Forse l’ultimo BuDDY bUDDY non è riuscitissimo.
    Però una carriera alla wilder,quello che ha fatto e che ha donato al pubblico:mito

  2. Accidenti… ma qui si parla di uno dei miei 10 film preferiti in assoluto! Un capolavoro autentico da parte di uno dei massimi registi di sempre! Forse saprai che come protagonista inizialmente Wilder aveva pensato a Montgomery Clift, il quale però rinunciò perchè stava vivendo una situazione personale simile a quella del protagonista della vicenda. Un film meraviglioso che peraltro mescola in modo inquietante realtà e finzione. La Swanson era davvero un’attrice ormai caduta nell’oblio, e Von Stroheim l’aveva realmente diretta nel film che lei fa proiettare nella villa.

  3. Davide : è uno dei pochi che mi manca… questo l’ho rivisto in quanto ho trovato un’offerta dvd originale a 5.99, con interessanti exra… bellissimo…

    Rear Window : forse non l’ho scritto ma si vede che la Swanson era un’attrice di muto, le sue espressioni, i suoi sguardi, le sue smorfie… sono proprio tipiche di quell’esagerazione propria dei film muti dove l’espressività era portata all’esasperazione, vista l’assenza delle parole…

    Ora sono curioso di vedere “The artist” che, se ho capito bene,è un film senza parole..

  4. Parliamo di quello che è uno dei 5-6 film più belli della storia del cinema secondo me: Wilder qui fa il film perfetto, con un inizio che sembra un noir (splendida l’idea di far raccontare la storia al morto), che prosegue come un dramma, ma che è anche un esempio straordinario del potere del cinema (il personaggio della Swanson, quello di Von Stroheim, qui attore eccezionale, la sequenza con Cecil De Mille che interpreta se stesso, e il finale). Epocale.

  5. Grandissimo film! Il mio preferito di Wilder assieme a “L’asso nella manica”. Analisi perfetta e pungente sul sistema hollywoodiano; strepitose le interpretazioni dei tre protagonisti principali.
    Senza dubbio il sodalizio fra B.Wilder e W.Holden è stato molto fortunato: oltre a questo film, bellissimi anche “Stalag17” e “Sabrina”.

    A presto!
    Francesco

  6. Sapevo che vi sarebbe interessata questa recensione, la passione per il cinema di Wilder è comune a quasi tutti i cinefili… il film è una bellissima metafora sul successo e la sua caducità, e sulla mostruosità intrinseca dell’industria cinematografica che spazza via considerandole “vecchie” dive appena 50 enni…

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