5 commenti su “Almanya – Willkommen in Deutschland

  1. Un film molto attuale, visto ciò che è successo di recente a Torino e Firenze. Ultimi drammi, ahimè solo in senso cronologico perché sicuramente ce ne saranno altri, di un’integrazione mai realmente realizzatasi nel nostro Paese.

  2. sempre ottimi consigli da te, anche questo è in coda tra quelli da vedere.
    Intanto però ne approfitto per un paio di considerazioni:
    – sui turco-tedeschi, purtroppo la combinazione delle leggi tedesche e turche obbliga gli immigrati ad optare per una sola nazionalità. un’assurdità ed una discriminazione, visto che per gli immigrati europei questo non è più in vigore.
    – sull’integrazione: il problema è grande. come dici, spesso ci nascondiamo dietro l’ “integrazione” per dire in verità che gli stranieri devono assimilarsi alla nostra cultura. Non a caso Zagrebelsky (che tu certo conoscerai 😉 ne “la virtù del dubbio” parla piuttosto di “interazione”, similmente Hannerz propone un “creolismo”. è difficile accettare di essere influenzati dagli immigrati, da fastidio l’idea di essere plasmati dagli stranieri e perdere parte della propria identità. ma è un processo universale, incessante nella storia. ed opporvisi oltre che stupido è inutile.
    soprattutto perchè poi, nella sostanza, siamo molto più simili di quanto non vogliamo ammettere.

    in fondo noi stessi discendiamo da un sacco di “immigrati”: etruschi, greci, latini, unni, goti, visigoti, longobardi, franchi, celti, fenici… se volessimo fare come qualcuno e risalire alla purezza, non si salverebbe nessuno (vedasi ricerche sul background genetico)!

  3. l’immigrazione da sempre ha due importanti ruoli nel sistema liberale ,(sfruttatore all’interno,colonialista all’esterno),cioè:1)manodopera fortemente ricattabile e da usare per lavori pesanti,2)creare il nemico per portare le masse amorfe,che così non bestemmiano e non fanno saltare i mercati gestiti dalle solite lobbies,

    Detto questo mi son segnato il film e lo guarderò. Integrazione e tolleranza sono due orribili parole perchè dietro la grazia e gentilezza del vocabolo si nasconde il razzismo paternalista tipico della cultura liberale,dove noi siamo i mejio der monno e gli altri o coglioni con stupide usanze e quindi si devono integrare sposando le nostre oppure delle persone che dai hanno tradizioni ridicole,ma sopportiamole,tolleriamole.

  4. Luca : vicende davvero assurde, a mio avviso soprattutto la prima, quella di Torino, dove non è scappato un morto solo per coincidenza. Ci sarebbe da fare un bel discorso anche su questi bigottismi, questa valore della verginità superiore a tutto, che in fondo è quel retroterra culturale che ha generato questa vicenda assurda e si, davvero oscena…

    Red : non sapevo di questa “scelta” fra cittadinanza tedesca e turca ma ora che mi ci fai pensare, nel film c’è una scena, verso la fine, dove viene esplicitata questa disfunzione…
    Mi fa ridere quando parliamo di purezza etnica, di immigrazione come il Demonio, di bandiere verdi, soli celtici, ampolla del Po… etc… che poi pure i Celti non erano certo allogeni alla Pianura Padana… e questa confusione, Celti, Longobardi, il Carroccio… mah… oltre ad essere tesi assai discutibili sono anche storicamente vergognose, tanto sono campate in aria, a casaccio…
    Comunque il film è molto leggero ! Godibile.

    Davide : beh tolleranza non è una parola orribile, dai… secondo me dovremmo amplificare il suo uso, arrivando ad usarla anche quando “tolleriamo”, appunto, comportamenti che non sono “nostri” a livello personale, non solo in termini di popoli, diversità culturali etc…
    Comunque effettivamente se tolleriamo, non condividiamo, ma ogni persona non può condividere tutto con tutti… personalmente darei la pena di morte a chi mette il ketchup sugli spaghetti, a proposito di tolleranza.

  5. Consigliato a tutti quelli che hanno una sensibilità per i problemi che non dovrebbero essere problemi nei contri di una cultura di integrazione e rispetto verso le dirverse culture. Non tollernza ma riconoscimento e rispetto.

    sherazadesenzasesenzama 🙂

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