16 commenti su “The Iron Lady

  1. aspettavo con curiosità la tua recensione.
    onestamente, mi sento di dissentire (aldilà del giudizio su Meryl Streep): avrei accettato questo giudizio se la vita personale della Thatcher fosse stata almeno un pò chiarita nella narrazione. Insomma, se il film avesse avuto un chiaro tagli intimo e familiare sulla sua biografia.
    invece, anche questo aspetto mi è parso confuso e frammentario.

    riconosco che potrei aver sottovalutato la questione della prospettiva interna della Thatcher (vecchia demente), ma mi sembra una concessione troppo ampia.
    stiamo pur sempre parlando di un biografia storica, non di un film sulla demenza senile di una donna qualsiasi. allora che senso ha scegliere di parlare della Thatcher quando non si valorizza nulla di ciò che l’ha resa celebre o almeno su aspetti meno noti della sua vita. no?

  2. I tagli di cui sopra sono in buonafede o malafede (pro-GB)?
    Perché a seconda del caso, ok che il cinema non è documentario, ma non può nemmeno essere allegra occasione di revisionismo storico…

    • parole santissime.Altrimenti si valorizzano tutte le cazzate sui fascisti buoni e anche la mancanza totale di memoria filtrata da giustificazionismi e soggettivismi
      Esempio:il cuore nel pozzo.Cattivoni gli slavi.Però perchè non spiegare quello che abbiamo fatto noi prima?Perchè non far vedere Rab o Arbe e i nostri campi di concentramento in quelle zone?
      Poi ognuno la storia la mostra come vuole e con grandi dosi di propaganda.Il problema è che nel libbbero mondo euroatlantista ci si pensa oggettivi e veritieri,gli altri sono i bugiardi .
      Vabbè,va non hanno mica fatto un film su San Pinochet,comunque…o lo stanno facendo?

  3. Carlo, parlare della Thatcher non è possibile utilizzando le categorie “pro GB contro GB” a mio modesto avviso, in quanto a livello interno era odiata a morte almeno da 1/3 dell’elettorato, se non da metà, a seconda dei momenti.

    Quello che sostengo, e mi riferisco a quanto giustamente eccepisce Red, è che il cinema non è sempre la sede idonea a fare “storia”. Se narriamo un fatto dal punto di vista del protagonista e per di più tramite flash back di una vecchia mezza demente, è evidente che vedremo tutto filtrato, nella prospettiva di chi pensa di aver fatto la scelta giusta.

    A mio avviso la sfera personale è trattata il giusto e anche in maniera incisiva, con poche parole e poche espressioni. Si capisce l’incredibile solitudine della protagonista, qualche rimpianto per aver trascurato la famiglia e il marito (e qua ci sarebbe un interessante spunto sul ruolo delle donne nel mondo del lavoro e della politica, le difficoltà nel conciliare etc…), il sentirsi trascurata, la mancanza del potere etc…

  4. eh,ma se ometti le parti che sgretolano il personaggio rimane operazione comprensibile,ma assai discutibile.
    Anche perchè gran parte dei libbberali,romperebbero le palle se facessi un film su Stalin come grande capo della nazione e rivoluzione,tutti a dire :e i gggulagghe
    Detto questo guarderò il film perchè mi piace la politica e mi informo anche su persone che disprezzo nel modo più assoluto come sta vecchia qui.
    Di quel periodo la sciura inglesa e il cauboi ammmeregggano hanno pressochè fallito.Sai invece chi dagli anni 80 ha dato un contributo forte e durevole per la crescita della produzione del suo paese?
    Deng Xiaoping-che per fortuna ebbe la meglio sulla banda dei 4-ma siccome è cinese voglio vedere chi ne celebrerà le gesta!^_^

  5. A mio avviso non è allungando il film di 20 minuti che si modifica molto la questione, se parti da un punto di vista interno queste sono le conseguenze e, sempre secondo me, ci pùo anche stare come scelta.

    Poi comunque visionando il film la Thatcher non è che esca benissimo a livello personale (basta vedere l’ultimo consiglio dei ministri per capirlo). Che poi manchi Bobby Sands e si parli solo per inciso della Falkland è vero…

  6. @ viga: sai che i cinesi stanno riscoprendo il cinema come strumento di propaganda e celebrazione?
    non molti mesi fa RAI4 mandava una serie di film cinesi recenti “axis of war” su alcuni grandi leader della rivoluzione: Zhou Enlai, Mao Zedong ed un terzo.
    quindi non mi stupirei affatto se tra qualche anno uscisse un film su Deng

    • si,ho saputo queste cose da una mia conoscenza che vive in cina.Hanno fatto anche un kolossal sulla storia del Partito Comunista.Grandi!
      Mi hanno anche riferito di questo ciclo di film sulle figure fondamentali della rivoluzione cinese,accidenti li ho persi
      Io adoro il cinema cinese,infatti Zhang Yimou mi piace tantissimo!
      Spero in un film su Deng!

  7. A me il film è piaciuto proprio per il punto di vista, più che un documentario, un diario anche confuso di una donna invecchiata, sola, che ripensa alle “sue glorie” e alla sua vita. Il punto di vista è il suo, non quello dell’elettorato che l’odiava, l’adorava. L’obiettivo di questo film non è discutere sulla bontà delle decisioni che prese ecc.ecc. E’ la narrazione di una vita, di sicuro straordinaria, con pecche e difetti… e con al termine una solitudine e una malattia che la rendono un persona qualunque.

    Il vero problema è chi molti ignoranti non vincono la pigrizia per documentarsi storicamente e quindi “imparano” la storia da film assolutamente discutibili sotto quel profilo.

    Non si può accusare nè limitare un regista per l’ignoranza delle masse.

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