9 commenti su “Back to home

  1. quando per anni sono andato a Ceriale, col gommone avrò fatto un centinaio di visite alla Gallinara…
    bellissima…
    adoro la riviera ligure, nulla a che vedere con quella romagnola..
    p.s. quasi salvi eh??

  2. Pure io son d’accordo sulla bellezza di ‘quel’ mare anche se io da piccola andavo al mare a Rapallo.
    Approdata la mia famiglia a Roma non posso più fare a meno dei mari dai colori caldi ed evaporati del solleone.

    sherazadechemaresia

  3. Conoscere una città… Benjamin vi dedica magnifiche parole, specie sul perdersi fra le sue vie come fra una giungla. Esattamente quello che descrivi anche tu.
    Eppure questo senso di perdita secondo me trasmette anche una certa sicurezza di sentirsi a casa… in fondo, non è una brutta sensazione.

    Però non capisco -ti giuro: non lo capisco!- l’affermazione “però non è la mia città”. Forse ultimamente, in vista di una nuova partenza, esagero questo estraneamento dal mio paese, ma non riesco a percepire questa tua distinzione fra un luogo in cui si vive ed un che è “casa”, ma altrove.
    Per dire, anche rientrando da Santiago, 16.000 km lontano, quasi 30 ore di viaggio, la vista della mia stazione non mi ha dato grandi “emozioni”….
    Comunque quella visione deve essere uno spettacolo!

    Spero di non essere andato fuori tema…

    • Non sei assolutamente andato fuori tema.

      Quest’ultimo mese ho girato un po’ il centro-nord per lavoro e affari famigliari, e riflettevo su come sarebbe vivere in altre città, in altre regioni… non so forse l’essere ligure mi ha contagiato, c’è sempre un po’ di malinconia nell’andare via, e il genovese che abita a Milano si lamenta come se abitasse in Kamchatka…

      • Non avevi vissuto all’estero durante l’università (se ben ricordo…)?
        Trovo che spostarsi radicalmente da quella che era “casa” sia un’esperienza straordinaria: non solo come maturazione personale, ma anche per orientarsi nel mondo…
        Personalmente ci sono città verso le quali sento una maggiore o minore affinità (anche se poi la prova dei fatti può essere sorprendente) e nelle quali credo starei meglio, tuttavia l’idea di una “vita” con abitudini diverse da quelle che ci siamo costruiti è una cosa straordinaria.

  4. Sarei dovuto andare in Erasmus in Spagna, ma poi saltò in parte per disguidi burocratici, in parte per la mia voglia di laurearmi entro un certo periodo, sarei potuto andare nel semestre successivo ma si sarebbe scontrato con questo mio obiettivo.
    Comunque sono d’accordo, vivere un periodo fuori è davvero importante, è l’unico rimpianto del periodo universitario…

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