14 commenti su “Miti : Paolo Conte (1)

  1. Ogni tanto, a Roma, mi capita di incrociare qualche ‘volto noto’: certo non avviene così frequentemente (non tanto quanto sia propenso a credere chi non abita a Roma)… tuttavia l’incontro casuale con Paolo Conte, un sabato pomeriggio in un’affollatissima via del Corso (ben pochi l’avevano riconosciuto, tra giovani impegnati nello ‘struscio’ che magari manco sanno chi è, e altra gente impegnata nello shoppinh), resta sicuramente uno dei più memorabili…

  2. conosco pochissimo Paolo Conte, così poco che non l’ho nemmeno sull’ipod… xò da quella manciata che conosco, mi appare pacato e cadenzato..
    bella la tua scelta : )

  3. Marcello : a mio avviso è anche un grande personaggio, oltre che un superbo artista… mi sembra proprio una persona affabile, così, a sensazione.

    Smile : te lo consiglio caldamente, necessita di parecchi ascolti ma merita davvero… Via con me la conosci ?

      • Ti dico… ascolto parecchio in queste settimane alcune canzoni meno note come “Architetture lontane”, “Cosa sai di me ?” o “Verde Milonga”.
        Anche se la mia preferita in assoluto è “Gli impermeabili” (colonna sonora di uno spot Monte dei Paschi di Siena di qualche anno fa)

  4. Sicuramente uno dei cantautori italiani più prestigiosi, dalla carriera ormai lunghissima e ricca di gioielli. Mi son particolarmente care le sue cose più vecchie: da Azzurro a Genova per noi, Onda su Onda, Bartali…

    • Le canzoni che citi sono bellissime. Senza alcun dubbio.
      Gli ultimi album non hanno forse la “canzone memorabile” ma restano comunque prodotto molto validi. E i suoi concerti sono ancora eccellenti (fra l’altro nel prossimo dicembre dovrebbe tornare a Genova).

  5. Di Conte ho spiluccato qualcosa… mi piacciono più i parolieri à la Gaber o à la De André, e dato che le canzoni di Conte sono spesso formate da parole buttate lì giusto per far ritmo, non mi ispira particolarmente.
    Ad ogni modo ho apprezzato molto Messico e Nuvole, la Topolino amaranto, It’s Wonderful, Genova per noi…

  6. Carlo : non sono d’accordo, non ritengo che la parole di Conte siano buttate lì per fare ritmo, hanno un senso particolare, per comprendere appieno una della sue canzoni bisogna ascoltare moltissimo, moltissimo.
    Sono invece d’accordo sul fatto che Gaber e De Andrè fossero più sbilanciati sui testi (o meglio più Gaber in assoluto e il primo De Andrè, perchè negli ultimi 3-4 album c’è un incredibile ricerca musicale)…

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