12 commenti su “Giù la testa !

  1. Direi che è sicuramente un gran film.
    Da aggiungere a quello che hai scritto i due attori principali vollero essere diretti da Sergio Leone.
    Infatti Sergio Leone voleva dare la regia a Sam Peckinpah. Questi rifiutò e Leone si vendicò in un film forse “Il mio nome è nessuno” con Terence Hill, sceneggiato da Leone, scrivendo il nome di Peckinpah su una pietra in un cimitero.
    Il punto è che Leone aveva già in mente di fare “C’era una volta in America” che per alcune cose, come l’amicizia, è affine a questo film.
    Buonanotte!

  2. …fa un po` strano leggere “un poco sottovalutato”, ma a pensarci e` probabilmente vero: per diverso tempo, questa la mia impressione, i film di Leone sono in genere passati sotto la riduttiva categoria di “spaghetti western” che ne sminuiva i numerosi retroscena e le sfumature.
    difficile non condividere il giudizio d`apertura: un capolavoro.
    un film che, come scrivi, fonde assieme tantissime tematiche senza soluzione di continuita` ed anzi dando un flusso costante agli avvenimenti. tanto costante da rendere persino difficile cogliere la profondita` dei temi trattati!
    e` quasi banale, poi, spendere una parola sulle musiche, sulle inquadrature…. tanto sono gia` state celebrate. ma sempre magnifiche.
    giusto ed apprezzabilissimo, invece, il giudizio sulla coppia di protagonisti: due ottimi attori in un` interpretazione eccezionale che sovrappone ed alterna eroe ed antieroe in tutti i tratti dell`umano (fra l`altro, un po` come in “il buono, il brutto, il cattivo”).

  3. Pavelo : non sapevo questo aneddoto di Peckinpah, e non ho nemmeno visto l’altro film, dal cinema si trovano sempre spunti di approfondimento nuovi !
    Immaginavo che C’era Una volta in America fosse già in lavorazione, la tematica dell’amicizia infatti verrà sviluppata approfonditamente in quel film…

    Red : dopo questa visione sta forse mutando il mio pensiero che “Il buono, il brutto e il cattivo” sia il miglior film di Leone, un regista davvero straordinario. Mi fa sempre emozionare parecchio, saranno le musiche, i primi piani, il montaggio che alterna flashback e momenti attuali (splendida la scena in cui Coburn sta per vedere la fucilazione dei prigionieri messicani e si ricorda del tradimento dell’amico in Irlanda, 3 fotogrammi uno dietro l’altro, rapidissimi, con la musica di Morricone… da brividi).
    Concordo, gli spaghetti western, dietro alla maschera di intrattenimento, erano parecchio profondi, per lo meno quelli di Leone…

  4. Leone è giustamente considerato uno dei più geniali e raffinati autori del nostro cinema. Da solo è riuscito nell’impresa titanica di riscrivere gli stilemi di un genere da sempre appartenuto agli Stati Uniti, tanto da ispirare a sua volta frotte di registi americani. Questo lavoro in particolare, come giustamente ricorda Bruno, non è considerato fra le cose migliori del regista romano. Personalmente non posso esprimermi, perchè si tratta di un film che visto molti anni fa e non ricordo bene… motivo in più per recuperarlo!

  5. non è il mio preferito di leone, ma concordo che sia un film abbastanza sottovalutato. soffre di alcuni difetti tipici dei film del maestro (la lunghezza eccessiva, alcune incoerenze narrative) ma dal punto di vista tecnico e stilistico è un capolavoro. colonna sonora pazzesca, e scena del flashback entrata nella leggenda

  6. un film degli anni a cavallo fra ’60 e ’70, si respirava la rivoluzione, come anche in Sergio Corbucci.
    magari sembrano ingenui e naif, oggi, ma erano film, e questo a pieno diritto, partecipati e profondi.

  7. Rear : se lo recuperi sono curioso di leggerti a riguardo…

    Monsieur : il mio preferito resta Il buono, il brutto e il cattivo, dove però c’è più azione e meno riflessione (però con 2-3 scene leggendarie e un finale perfetto, con musica divina).

    Ismaele : concordo appieno. Non ho mai visto niente di Corbucci però…

  8. Monsieur, ora che ci ho riflettuto e ho controllato, l’incongruenza più grande è forse che il film è ambientato all’inizio della Rivoluzione Messicana (1914-1915) e il personaggio di Coburn è un reduce di quella irlandese, che è successiva (1919-1921)… poi a livello logico non si capisce cosa ci faccia in Messico, a dirla tutta…

  9. Non ho visto molti western “recenti”, quindi non posso farmi un’idea ben precisa. Tarantino mi piace abbastanza, anche se lo trovo un po’ eccessivo e privo di contenuti in certi film (Kill Bill 1 per esempio) e un po’ troppo sbilanciato verso la forma…

  10. partendo dal fatto che amo moltissimo il genere western,in particolare l’innovazione portata dalla scena italiana e peckinphiana,reputo questo film un capolavoro sopra i capolavori.Mi piace lo stile epico,la lunghezza,la potenza titanica che si scioglie in armonie e melodie malinconiche.Splendido!

  11. La potenza titanica che si scioglie in armonie e melodie malinconiche… non avrei saputo trovare parole migliori per descrivere alcune scene di questo meraviglioso film…

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