19 commenti su “Nostalgia di epoche mai vissute

  1. non so, ti direi che era anche l’epoca della droga e del terrorismo……. io non so fino a che punto essere nostalgico degli anni ’70, ero piccolo, ma ne ho un vago ricordo….. e non so se il bilancio è così positivo

    • Il post nasce sull’emozione della morte di Jannacci e sulla riflessione di che periodo grandioso dev’essere stato quello del suo inizio, quella Milano di fine anni 50′, inizio 60’… poi si allarga anche su Genova il medesimo pensiero…

      Certamente non furono periodi di sole rose e fiore, però forse c’era una spinta positiva, una concreta possibilità di cambiare le cose, una speranza… forse oggi assolutamente perduta…

      Gli anni 70′ invece mi paiono un’epoca di rottura con questa speranza, un periodo davvero problematico, anche in base ai racconti di mia madre che viveva proprio a Milano gli anni del terrorismo

  2. però il centro storico di Genova non era per nulla off limits negli anni Sessanta. Certo, c’erano i ladri gli assassini e il tipo strano, ma c’erano anche tutti gli altri. Lo sarebbe diventato dopo, off limits, quel centro storico. E adesso non so più dire cosa sia, ma resiste ancora dai.

    (detto questo: io mi barcameno tra la nostalgia delle epoche mai vissute – ma ti immagini pure gli anni Trenta a Parigi, i Venti a New York? ma pure, che ne so, il Cinquecento qua o là… – e la consapevolezza che, alla fine, tutti han sempre rimpianto le epoche mai vissute. Perché ok il re Sole: ma te la immagini Versailles senza riscaldamento e con le pulci!?)

    • Sui carugi di Genova ho riportato alcune impressioni di amici e/o parenti che hanno vissuto quegli anni, più qualche cosa che ho letto in questi anni… adesso, a mio avviso, è vivibilissimo, tranne giustappunto alcune vie (3-4) alla sera dove sarebbe meglio non passare (anche se, con un po’ di attenzione e senza portarsi dietro uno stipendio, l’orologio di valore, la catenina etc… si può girare quasi dappertutto, giustappunto con attenzione).

      Gli anni 30 a Parigi… c’è il bellissimo Midnight in Paris di Allen su quella nostalgia, che si scontra con la nostalgia della Belle Epoque… effettivamente una nostalgia tira l’altra !

  3. anche a me ogni tanto viene questa strana curiosità….
    in genere, non per periodi così vicini: mi vedrei meglio con Federico I di Prussia (ah, ma questa dev’essere l’influenza di “Barry Lindon”), oppure ultimamente nell’Africa immediatamente post-coloniale.
    (che in fondo non doveva essere dissimile dall’Italia anni ’60 ;-))

    però poi penso a tutti gli svantaggi e le scomodità….

    • Certo, gli svantaggi e le scomodità.

      Però mi pare che adesso abbiamo tantissimi vantaggi, pensiamo solo al poter viaggiare con facilità, al poter comunicare con incredibile facilità a bassissimi costi… però si è spenta un po’ quella spinta vitale…

      • assolutamente vero.
        in questo, devo dire, passare del tempo nei cosiddetti paesi del “terzo mondo” da un approccio totalmente diverso.

      • soprattutto c’è un senso, una percezione concreta, del “selvaggio”, del caos che comunque attornia l’esistenza

  4. In effetti… degli anni ’70 ho ‘vissuto’ solo l’ultimo scorcio: metto tra virgolette, perché essendo del ’74, per ovvi motivi anagrafici di quel periodo ricordo ben poco… tanto bene e tanto male, viene banalmente da osservare, come in tutte le epoche di ‘fermento’… Nei ’70 ero troppo piccolo, negli ’80 del ‘riflusso’ (ma anche dell’esplosione del metal) pure… Ho vissuto ‘pienamente’ solo i ’90, con l’esplosione del grunge, la caduta dei Muro (alla fine ogni decennio ha i suoi momenti topici), ma l’impressione è che il ‘meglio’ ci fosse già stato…

  5. Avrai visto sicuramente Midnight in Paris di Allen, che lancia come messaggio proprio il fatto che ogni essere umano avrebbe voluto vivere in un’epoca diversa dalla propria. Io invece questo desiderio non ce l’ho, a volte mi è venuto per gli anni ’70, ma poi penso che ogni periodo ha avuto i suoi momenti belli e brutti, dunque mi tengo il mio, difficile e tragico quanto sia.

  6. Anche io, come il commento precedente, ho pensato a Midnight in Paris e alla riflessione finale di Gil… e anche io mi tengo la mia epoca, pur se affascinata dal passato (non da tutti i periodi storici, chiaramente)… 🙂

  7. infatti se io potessi di rivivere in altre epoche vorrei essere un grande generale dell’armata rossa durante la guerra patriottica, non Vaslov eh,o vivere negli anni 70 a Milano

  8. Francesca, anch’io alla fine mi terrei la mia epoca, fosse solo per la facilità dei trasporti e delle comunicazioni, però…

    Viga: immaginavo la guerra patriottica, non la Milano anni 70 !

  9. mia mamma degli anni 70 a milano si ricorda dei morti ammazzati, le manifestazioni studentesche turbolente, le molotov e le camionette della polizia fisse fuori dalle sedi dell’msi.. troppo agitato come periodo x volerlo rivivere.

    • Anch’io ho sentito le medesime storie raccontate da mia madre, che ha vissuto a Milano dal 72′ all’84 (periodo cruciale), infatti se potessi scegliere andrei un mese nella Milano degli anni 50′ e non degli anni 70′ !

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